A Bologna è anche detta 'torta degli addobbi', e cioè il dolce d'obbligo in occasione della celebrazione religiosa durante la quale l'interno e l'esterno della chiesa viene impreziosito da tessuti e drappi colorati. A Zola è da lunga tradizione il dolce ufficiale della domenica 'in Albis' ovvero della festività che viene celebrata la domenica successiva alla Pasqua, al termine delle celebrazioni dette delle 'Quarant'ore'. Il riso, ingrediente principale del dolce del quale trascriviamo la versione ufficiale della delegazione bolognese dell'Accademia italiana della cucina depositata presso la Camera di Commercio al Palazzo della Mercanzia, fino alla seconda metà dell'Ottocento, veniva prodotto anche nelle risaie del nostro territorio.
Torta di riso
ingredienti:
un litro di latte, 200 gr di riso, 200 gr di zucchero caramellato, 100 gr di zucchero vanigliato, 3 tuorli d'uovo, tre uova intere, 100 gr di mandorle, 100 gr di cedro candito, un bicchierino di liquore di mandorla amara, cannella, chiodi di garofano, la buccia grattata di un limone, un pizzico di sale (4/6 amaretti).
procedimento:
mettere sul fuoco una pentola, far bollire il latte e aggiungere il riso, la scorza grattata di limone, il pizzico di sale, lo zucchero vanigliato. Far cuocere il riso, a cottura ultimata il latte dovrà essere assorbito quasi completamente. Rovesciare il tutto in una terrina e fare raffreddare il riso che assorbirà in questo riposo tutto il latte rimasto nella cottura. Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero caramellato (alcuni prima di mettere le uova nell'impasto dividono il tuorlo dall'albume che montano poi a neve), incorporare le mandorle tritate, il cedro candito tagliato a dadini (per chi adotta la soluzione che prevede anche l'impiego degli amaretti li incorpora dopo averli frantumati finemente), amalgamare molto bene tutti gli ingredienti con parte del liquore di mandorle amare. Rovesciare tutto in uno stampo preventivamente imburrato e spolverizzato con pan grattato; deve risultare uno spessore uniforme di 3-4 cm di impasto. Cuocere in un forno preventivamente scaldato a 180° per una ventina di minuti, poi portare la temperatura a 150°, la cottura complessivamente deve durare 40-45 minuti. Come si sarà formata sulla superficie della torta una crosticina bionda e croccante, togliere dal forno, lasciare intiepidire, bagnare quindi la superficie con il rimanente liquore, dopo aver fratto dei forellini con uno stecchino. Togliere dalla teglia e tagliare la torta rigorosamente a losanghe ( a 'mandla').
Abbinamento proposto:
Il Francia Bianco. Uvaggio di Pignoletto, Sauvignon prodotti nelle nostre vigne, vinificato, quindi affinato 12 mesi in tonneau di rovere su fecce nobili, poi in acciaio e quindi in bottiglia. Intrigante il profumo di mandorle e di vaniglia: ingredienti che ritornano nella preparazione della torta di riso.


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AL BORGO DELLE VIGNE LA 'Q' di qualità della Camera di Commercio di Bologna che ci fa entrare nell'esclusiva GUIDA ALL'OSPITALITA' ITALIANA DI QUALITA' 2009-2010

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I vini e i dolci della tradizione
Si avvicina il Natale, e con la festa più attesa dell’anno, i forni e i panifici propongono i dolci della tradizione: panettoni e pandori per tutti. Certosini e panoni per i bolognesi. Dolci da forno che affondano la loro storia nei secoli e che hanno come ingredienti principali la frutta candita, il miele, la mostarda bolognese, i pinoli, il cioccolato, i fichi e le noci. In qualche raro forno si trova ancora il ‘sàvour’: confettura composita con pezzi di mela, pera cotogna e rare varietà di zucche. I panificatori sono impegnati a trasmettere gelosamente le loro ricette originali, e i produttori di vino non sono da meno nel proporre gli abbinamenti più adatti. Nella nostra cantina per i momenti di festa abbiamo vini spumanti e frizzanti, e per questi dolci suggeriamo l’Ambrosia: vino da meditazione frutto di vinificazione di uve passite. Un vero concentrato di dolcezza, equilibrato e mai stucchevole. Provatelo.

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Doppio premio alla cantina Gaggioli nella quinta edizione del Concorso enologico internazionale di vini prodotti ed imbottigliati da soci Lions di tutto il mondo. Dopo avere spuntato l'accesso alla prima selezione già presentata al Vinitaly, due bottiglie della nostra azienda sono state premiate nella sede del Merano International Wine festival & Culinaria. Si tratta del Pignoletto frizzante premiato nella categoria 'Miglior vino conviviale' e del nostro Merlot 2007. Vini dalle caratteristiche diverse ma complementari e soprattutto espressione di un territorio, quello dei Colli Bolognesi, che dimostra di avere vocazione e produttori in grado di emergere nel panorama internazionale del mondo del vino.
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Il miglior abbinamento con la mortadella è il Pignoletto. Per questo, in occasione della terza edizione del festival internazionale della mortadella, la cantina Gaggioli è stata invitata ad essere presente all'interno di villa Edvige Garagnani con la sua ampia gamma di vini che, come da tradizione, valorizzano al meglio la gastronomia bolognese, ed in particolare il salume che nel mondo è testimonal della 'grassa Bologna'. Le caratteristiche del vitigno autoctono dei nostri colli sono infatti le più indicate ad esaltare i profumi, la fragranza e il gusto della mortadella appena affettata. Vi invitiamo, durante il festival, ma anche nelle settimane seguenti, a visitare la nostra cantina e brindare insieme a noi a questo matrimonio dei sensi.

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